Potature, sfalci e nuove regole

MASE n. 39940 del 2025

Quando si parla di rifiuti verdi, si pensa subito a qualcosa di naturale, innocuo, magari anche utile. Ma per la legge, sfalci e potature sono un mondo tutt’altro che semplice.

Il 3 marzo 2025 il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato una nuova circolare – la n. 39940 – che prova a fare chiarezza su una delle tematiche più dibattute degli ultimi anni: la gestione dei rifiuti vegetali derivanti da manutenzione del verde pubblico e privato.

Sì, parliamo proprio dei residui di siepi, rami tagliati, erba tagliata e tutto ciò che esce dal nostro giardino o da quello del nostro cliente. Ma attenzione: non sempre questi rifiuti “naturali” possono essere trattati come tali. E non sempre possono essere portati in discarica o al centro di raccolta come se niente fosse.

Scopriamo insieme cosa cambia davvero – e cosa no – con questa nuova circolare, e perché è importante per Comuni, giardinieri, aziende e cittadini.

Il cuore della circolare è chiaro: con l’introduzione della Legge n. 191/2024, si modifica di nuovo il famoso allegato L-quinquies del D.lgs. 152/2006. Tradotto: si torna, in parte, alla normativa precedente al 2020, potendo considerare urbani anche i rifiuti provenienti da manutenzione del verde pubblico e privato.

Negli ultimi anni, questo potere era stato tolto, con non poche complicazioni per tutti. Oggi invece si riapre uno spiraglio: il verde privato, anche se gestito da imprese, può tornare a essere trattato come rifiuto urbano.

Ma attenzione: non vuol dire automaticamente che può essere portato al centro di raccolta.

Qui entra in gioco la parte più tecnica – ma anche più concreta – della circolare. Vengono descritte tre casistiche operative, che sono fondamentali da comprendere:

Cittadini e imprese del Comune portano i rifiuti verdi al centro di raccolta con veicoli propri. Tutto bene, ma servono regole:

  • Quantità limitate (fissati con futuri Regolamenti Comunali).
  • Iscrizione alla TARI.
  • Per le imprese, iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali Categoria 2-bis e utilizzo della scheda rifiuti.

Il giardiniere porta al CdR i rifiuti di potatura del cliente. Serve una dichiarazione firmata dal proprietario per dimostrare la provenienza, e anche qui entrano in gioco:

  • Limiti di quantità.
  • Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in Categoria 2-bis.
  • Scheda rifiuti compilata correttamente.

Un’impresa del verde lavora in vari territori comunali. In questo caso, servono accordi specifici con il gestore del servizio e spesso anche tariffe dedicate. I Comuni possono decidere di:

  • Applicare un corrispettivo per l’accesso ai CdR.
  • Offrire servizi alternativi, come punti di raccolta dedicati o impianti di compostaggio.

Queste novità vanno ben oltre la burocrazia. Sono un passo verso una gestione più flessibile, ma anche più responsabile dei rifiuti vegetali, che rappresentano un’importante risorsa se ben valorizzati: pensiamo al compostaggio, alla produzione di biogas, alla rigenerazione del suolo.

Ma attenzione: flessibilità non significa assenza di regole. I Comuni, ad esempio, potranno stabilire:

  • Orari e giornate dedicate al conferimento.
  • Limiti massimi per singola utenza.
  • Addirittura l’esclusione delle utenze non domestiche dai CdR non attrezzati.

Per aziende del verde, amministrazioni pubbliche, consorzi, cooperative: le nuove regole non sono banali da interpretare o applicare. È facile incappare in errori formali che possono costare caro, in termini di sanzioni o impossibilità di accesso ai servizi.

Ed è qui che entriamo in gioco noi di Aerreuno.

Da oltre 30 anni, in Aerreuno aiutiamo imprese, Comuni e operatori del settore a gestire al meglio tutto ciò che riguarda ambiente, sicurezza e normative.

Che si tratti di capire come applicare le nuove regole, organizzare la documentazione, o trovare la soluzione giusta per il conferimento dei rifiuti verdi, ci siamo.

Parliamone: ascoltiamo le tue esigenze e troviamo insieme la strada più semplice e concreta per rispettare le regole senza complicazioni.

📩 Scrivici a ambiente@aerreuno.com

📞 Oppure chiamaci al 045 7901403

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