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Immagine dedicata al MUD 2026, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale relativo ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2025. La dichiarazione deve essere presentata entro il 3 luglio 2026. Aerreuno supporta le imprese nella verifica dell’obbligo e nella predisposizione del MUD.
• Supporto telematico in tutta Italia •

La tua azienda deve presentare il MUD 2026?

Il MUD 2026 è la dichiarazione ambientale da presentare nel 2026 con riferimento ai dati sui rifiuti del 2025. Aerreuno ti supporta nella verifica dell’obbligo, nel controllo della documentazione e nella predisposizione della pratica, per aiutarti a gestire la scadenza con ordine, chiarezza e meno rischio di errori operativi.

Scadenza di presentazione: 3 luglio 2026
Supporto: da remoto in tutta Italia

Cos’è il MUD e perchè la scadenza è il 3 luglio 2026

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione ambientale, è la comunicazione annuale con cui imprese ed enti dichiarano i dati relativi ai rifiuti prodotti, trasportati o gestiti nell’anno precedente.

La scadenza del MUD 2026 non coincide con il classico termine di aprile perché il modello è stato approvato con il DPCM 30 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2026. Unioncamere ha indicato come termine di presentazione il 3 luglio 2026.

Non sempre capire se il MUD riguarda la propria azienda è immediato. Per questo il primo passo utile non è “compilare in fretta”, ma verificare bene obbligo, documenti disponibili e correttezza dei dati.

Chi deve presentare il MUD 2026

Possiamo aiutarti a fare una verifica preliminare del tuo caso e capire rapidamente se l’adempimento è dovuto, quali dati servono e quale modalità di presentazione è corretta.

Il MUD non riguarda tutte le aziende allo stesso modo. In generale, devono verificare l’adempimento:

  • Chiunque effettui a titolo professionale la raccolta e il trasporto di rifiuti, incluso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi.
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione.
  • Imprese ed enti che svolgono operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti.
  • Produttori iniziali di rifiuti pericolosi, salvo specifiche eccezioni.
  • Imprese ed enti produttori iniziali con più di 10 dipendenti che generano rifiuti derivanti da lavorazioni artigianali e industriali, da attività di recupero e smaltimento, oppure fanghi prodotti dalla potabilizzazione e depurazione delle acque reflue, fosse settiche e abbattimento di fumi.

Come ti supportiamo

Cosa comprende il servizio di Aerreuno

1

Verifica preliminare

Analisi della posizione aziendale e dei flussi di rifiuti prodotti nel 2025.

2

Controllo documentale

Verifica meticolosa di Registri e FIR (Formulari Identificazione Rifiuti).

3

Elaborazione e invio

Compilazione del Modello Unico e trasmissione telematica agli enti competenti.

4

Archiviazione sicura

Consegna della ricevuta di invio e della documentazione completa per i tuoi archivi.

• Studio Aerreuno •

Assistenza MUD 2026

La compilazione del MUD 2026 richiede attenzione nella lettura dei registri, nella ricostruzione dei flussi, nell’individuazione dei codici corretti e nella verifica dei soggetti obbligati.

Affidati ad Aerreuno per gestire il MUD 2026 con maggiore tranquillità.

Compila il modulo con i dati principali della tua azienda. Il nostro team ti ricontatterà per fornirti un primo supporto e guidarti passo dopo passo nella gestione della pratica.

Domande frequenti

Hai bisogno di capire se la tua attività deve presentare il MUD 2026?

Necessiti di un supporto per la compilazione o per la presentazione della dichiarazione?

Per il MUD 2026 (riferito ai rifiuti prodotti nel 2025), sono esclusi dalla presentazione gli imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.) con volume d’affari non superiore a 8.000€, imprese che trasportano i propri rifiuti non pericolosi (art. 212 c. 8 D.Lgs. 152/2006) e produttori di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti. 

Soggetti esclusi e casi specifici:

  • Imprese agricole: Agricoltori art. 2135 c.c. con volume d’affari annuo non superiore a 8.000 euro.
  • Piccoli produttori: Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che non superano i dieci dipendenti.
  • Trasporto in conto proprio: Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi.
  • Attività specifiche (estetica/cura persona): Estetisti, parrucchieri, tatuatori, piercer (codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.09.02) che producono rifiuti non pericolosi.
  • Liberi professionisti: Chi non opera in forma d’impresa (es. studi medici, commercialisti).
  • Rifiuti urbani: Soggetti la cui produzione di rifiuti è assimilata agli urbani e conferita al servizio pubblico. 

Nota importante: Chi non ha prodotto, trasportato, intermediato, recuperato o smaltito rifiuti nel 2025 non deve presentare il MUD, neanche in bianco. L’esonero per i <10 dipendenti riguarda solo i rifiuti non pericolosi; se si producono rifiuti pericolosi, l’obbligo sussiste. 

Sì. La verifica iniziale, la raccolta documentale e buona parte del supporto operativo possono essere organizzati anche da remoto.

Il prima possibile. Unioncamere ha indicato la pubblicazione progressiva dei portali e dei prodotti informatici a partire dal 16 marzo 2026, quindi partire presto aiuta a organizzare meglio raccolta dati, controlli e invio.

Il software di compilazione è disponibile dal 16 marzo 2026 – partire ora ti permette di organizzare i dati senza fretta.

Il costo del MUD può variare in base alla tipologia di dichiarazione da presentare, alla complessità della pratica e alla documentazione da gestire.

Per ricevere una valutazione più precisa in base alla situazione della tua azienda, ti invitiamo a contattarci: il nostro team sarà a disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie.

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