Ecco cosa è cambiato!

A far data dal 1° Giugno 2015 è entrato pienamente in vigore il Regolamento CLP (Regolamento CE n. 1272/2008) relativo alla classificazione, etichettatura ed imballaggio di sostanze e miscele.

Questa entrata in vigore ha avuto un regime di proroga per ciò che era già stato immesso sul mercato da due anni per terminare nel 2017. Da tale data non sono stati più messi in circolazione etichette con pittogrammi, con indicazioni di pericolo e consigli di prudenza secondo la vecchia direttiva DSP/DPP.

Cosa ha implicato questo? Che non si hanno più i “vecchi” pittogrammi arancioni con quadrati, ma come già avrai potuto verificare, abbiamo i “nuovi” pittogrammi con rombi con il fondo bianco e con il segnale di pericolo.

Le novità non si sono limitate solamente a questo aspetto, in quanto sono stati adottati nuovi criteri di classificazione di sostanze e miscele diventando più restrittivi, al fine di una garanzia in più per la salute umana e anche per l’ambiente.

Dunque, in virtù di tale modifica, le miscele che con le direttive precedenti non erano classificate come pericolose, possono ora diventare pericolose, ai sensi di tali nuovi criteri.

Pertanto, in relazione alla scadenza del primo giugno 2015 e ai nuovi criteri di classificazione le Aziende avrebbero dovuto aggiornare la valutazione del rischio chimico o, perlomeno rivedere la propria valutazione al fine di verificare le eventuali modifiche subentrate e/o la necessita di aggiornamenti della suddetta.

La tua Azienda ha provveduto a fare questo aggiornamento?

È fondamentale che le aziende abbiano consapevolezza di questo cambiamento, sia sull’aspetto meramente pratico e valutativo, ma anche sull’aspetto formativo dei propri dipendenti che manipolino sostanze chimiche.

A tal proposito ti ricordiamo che uno strumento fondamentale di supporto per il datore di lavoro sono le schede dati di sicurezza (SDS) in quanto forniscono tutte le informazioni sulla gestione e sul corretto utilizzo dei prodotti chimici.

Inoltre, nei casi previsti dalla norma, all’interno delle SDS è presente un “Chemical Safety Report” che comprende gli scenari di esposizione studiati, con le relative “Risk management measures”.

Questo comporta che il datore di lavoro debba sempre verificare che la sua lavorazione, la sua tipologia di esposizione, rientri negli scenari. Laddove ciò non succeda, dovrà, risalendo nella catena di approvvigionamento, chiedere di far verificare il proprio uso con un uso sicuro.

Vuoi essere certo che la tua azienda rispetti appieno gli obblighi di legge?

Non sei sicuro di aver aggiornato o rivisto nella maniera corretta la tua Valutazione Rischio Chimico?

I professionisti dello studio Aerreuno S.r.l. sono a tua disposizione per assisterti ed aiutarti ad evitare spiacevoli sanzioni: contattaci oggi stesso!