Rischio rumore: Gli effetti sui lavoratori.

Il rumore può essere, appena percepito e poco fastidioso oppure un rumore costante, fastidioso e che può creare problemi.

Il problema è che, apparentemente, il rumore seppur costante non sembra causare danni nel breve termine ma, l’esposizione costante e ripetuta causerà danni irreparabili.

In particolare, la nocività dell’effetto dipende da diversi fattori:

  • frequenza
  • ampiezza dell’onda sonora
  • durata

Ad esempio:

I suoni ad alto livello e di lunga durata sono fastidiosi e dannosi, quelli ad alta frequenza i più rischiosi.

La materia, nello specifico, si chiama “vibroacustica”

Ma cos’è il rumore?

“si definisce come un suono indesiderato e fastidioso emanato da una sorgente e percepito dall’orecchio umano. Il suono è un’oscillazione che si propaga in un mezzo elastico (solido, liquido o gassoso). Un’onda sonora nell’aria non è altro che una successione di rarefazioni e compressioni in cui ogni singola particella trasferisce energia alla particella adiacente, vibrando attorno alla propria posizione di equilibrio”.

Il rumore è così quantificato:

Frequenza (in Hertz Hz): è la rapidità delle oscillazioni. Indicata come tono o altezza. Se abbiamo una sola frequenza, parliamo di tono puro, con frequenze diverse tono misto

Periodo  (T, in secondi (s)=1/f) Rappresenta il tempo dopo il quale l’onda si ripete uguale a se stessa

Lunghezza d’onda: (λ, in metri (m)): Distanza fra due creste superiori (o inferiori) consecutive all’onda.

Numero d’onda (k, in rad/m) = 2π/λ: è il numero di onde in una distanza pari a 2π;

ampiezza della pressione acustica (p, in Pascal (Pa)): ampiezza delle oscillazioni di pressione rispetto al valore medio, che l’orecchio rileva come suono”.

Il problema del rumore è molto sentito in alcuni settori lavorativi come l’industria, la metalmeccanica, le falegnamerie, l’edilizia e l’agricoltura.

I lavoratori maggiormente esposti al rischio rumore pare siano i trattoristi, sottoposti a un rumore costante e forte per diverse ore al giorno, piuttosto che i lavoratori dell’edilizia e della metalmeccanica che hanno a che fare, per esempio, con colpi ripetuti sul metallo.

Ma quali sono gli effetti del rumore sul lavoratore?

Innanzitutto, c’è un abbassamento della soglia uditiva che, a seconda della gravità può essere transitoria o irreversibile.

Ci sono poi gli effetti secondari relativi all’esposizione al rumore che sono alterazioni delle funzionalità del corpo umano come:

  • problemi al sistema nervoso o psiche in generale
  • cefalee
  • stordimento
  • spossatezza
  • irritabilità

La conseguenza di tutto questo in primis è la riduzione del rendimento e in seconda battuta la malattia professionale.

Per questo motivo è importante salvaguardare la salute dei lavoratori dal punto di vista del rumore e, tutelarsi come imprenditore, mantenendo aggiornato costantemente il dvr rumore che, ricordo, va effettuato con cadenza quadriennale (o in caso di modifiche/inserimenti di nuove attrezzature).