Green pass e mense aziendali.

Ebbene sì, il maledetto virus ha deciso di restare a farci visita ancora per un bel po’ e questo porta con sé inevitabili conseguenze restrittive.

Oggi, questo tipo di “restrizione”, riguarda le mense aziendali che nelle FAQ del Ministero pubblicate il 14 agosto scorso sono state equiparate ai ristoranti per quello che riguarda i limiti.

Ai dipendenti che usufruiscono di mense aziendali dove, un servizio interno o esterno, serve i pasti, non è possibile accedere se non muniti di green pass.

Il dubbio, o meglio, il vuoto normativo, sembra non considerare necessario il green pass ove non ci sia consumazione del pasto al tavolo o in una zona non al chiuso, o ancora, dove sia presente un refettorio adibito al consumo di pasti non somministrati dal datore di lavoro, né direttamente, né tramite servizio esterno.

Ovviamente, risulta necessario l’uso della mascherina nelle zone comuni.

Ma quali sono le misure minime per garantire la tutela dei lavoratori per quei locali che vengono destinati alla consumazione dei pasti (che definiremo refettori) ma che non sono assibilabili a mense?

Ecco un riassunto delle principali misure minime:

  • definire il numero di posti a sedere massimo, sia tramite cartellonistica (posta all’ingresso del locale), che dalla disponibilità di sedie nel numero previsto;
  • un maggior distanziamento dei posti a sedere (non inferiore a due metri) con l’individuazione della collocazione dei posti a sedere in modo fisso/permanente in modo da far mantenere il distanziamento previsto, garantendo una superfice minima di almeno 4 mq a persona. Se possibile realizzare delle barriere di separazione alte almeno 60 -70 cm rispetto alla superfice del tavolo, in particolare se non possibile, garantire il distanziamento minimo;
  • utilizzo di soli locali con finestre garantendo una areazione naturale permanente;
  • disporre al personale l’obbligo di igienizzare le mani prima di far accesso al locale, collocando del gel igienizzante in prossimità dell’ingresso al locale (si ricorda che l’uso di acqua e sapone è una misura equivalente, da preferire se possibile) e di sanificare tutte le superfici e attrezzature comuni (forni/scalda vivande…) utilizzate;
  • disporre l’obbligo di utilizzare la mascherina ogni qualvolta ci si alza dalla propria postazione e di indossarla quindi per i vari spostamenti: ingresso, uscita, spostamenti interni…;
  • limitare il tempo di permanenza nel locale (si raccomanda un tempo non superiore a 15 minuti);
  • programmare i turni per l’utilizzo dei locali prevedendo dei tempi utili per consentire gli spostamenti delle persone (ingresso e uscita) senza sovrapposizioni dei due flussi e tenendo conto del tempo necessario affiche il prodotto disinfettante utilizzato per la sanificazione delle superfici possa agire secondo di tempi previsti dal produttore (vedi scheda tecnica del prodotto).

In alternativa per una maggior tutela dei lavoratori e per evitare che un domani possa essere contestato l’uso dei “refettori” assimilabili a mense (con l’obbligo quindi del certificato verde) è possibile realizzare in spazi aperti idoneamente attrezzati (gazebo con tavoli e sedie etc…) aree break, sempre mantenendo il distanziamento, mascherine, igienizzazione e turni.

Se hai dubbi o richieste di chiarimenti, non esitare a contattarci, chiamando in ufficio al nr. 045 7901403 oppure inviando una mail con la tua richiesta a sicurezza@aerreuno.com .