Dopo soli 5 giorni dal DPCM 13 ottobre, l’esecutivo interviene con un nuovo decreto per restringerne le maglie: ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, al DPCM 13 ottobre 2020, quello del 18 ottobre apporta alcune importanti modificazioni che interessano settori come sport, scuola, ristorazione.

Tra le misure che possono interessare anche le attività aziendali vi sono quelle relative ai convegni, alle riunioni, allo smart working e alle attività formative. Di seguito riportiamo una breve sintesi delle principali novità.

Convegni, congressi, cerimonie

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. Le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico. 

Riunioni

Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni devono essere svolte in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Corsi di formazioni 

Sono consentiti una serie di corsi di formazione specifica tra cui diversi in ambito sanitario, i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole, i corsi per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori e i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo svolti dalle stesse autoscuole e da altri enti di formazione, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza. Questo a condizione che siano rispettate le misure di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. 

Lavoro agile

Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è incentivato il lavoro agile con le modalità stabilite da uno o più 12 decreti del Ministro della pubblica amministrazione, garantendo almeno la percentuale di cui all’art. 263, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Dispositivi di protezione delle vie respiratorie

L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie. Disposizione già presente nel DPCM del 13 ottobre dove però nella revisione del 18 ottobre è stato sostituito il termine “mascherine di comunità” con “dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.


Per una lettura completa del decreto si rimanda al seguente link: DPCM 18 ottobre 2020 e Allegati DPCM 18 ottobre 2020


In questo momento di significativo incremento dei contagi è importante coinvolgere il personale a tutti i livelli, dai responsabili di reparto ai singoli lavoratori. Richiamiamo alcune misure di particolare rilievo:

  1. Vigilare costantemente il rispetto delle misure previste dai protocolli aziendali e anti-contagio con la collaborazione dei preposti;
  2. Tenere il distanziamento sia nelle attività lavorative che nelle attività accessorie (ingresso/uscita, pause anche all’esterno, spostamenti, colloqui/riunioni…);
  3. Limitare al minimo i contatti allo stretto necessario, in particolare con soggetti esterni, privilegiando le riunioni a distanza, predisponendo le zone di scambio merci (carico/scarico) in esterno;
  4. Utilizzare i dispositivi di protezioni delle vie respiratorie nei casi previsti (qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro , negli spazi comuni (comprese anche le aree esterne aziendali), duranti gli spostamenti tra le postazione e tra i vari reparti, ecc.);
  5. Igienizzare  frequentemente le mani rispettando le modalità previste;
  6. Evitare la promiscuità del personale tra i reparti cercando di creare gruppi autonomi e distinti, creando, ove possibile, punti di scambio documenti e merci tra i vari reparti, questo anche al fine di garantire la continuità aziendale sia dei singoli reparti produttivi che delle varie figure strategiche aziendali (dirigenti, capi reparto, figure operative chiave, ecc.)
  7. Garantire la tracciabilità dei soggetti esterni che hanno accesso alle singole strutture aziendali (anche di eventuali colleghi che provengono da altre sedi) al fine di facilitare il contact tracing da parte delle autorità tramite l’adozione di registro presenze o di moduli di accesso;
  8. Pulire giornalmente i posti di lavoro con particolare attenzione agli spazi comuni, alle superfici di contatto, alle postazioni e alle attrezzature comuni che devono essere sanificate primo o dopo ogni utilizzo;
  9. Aerare frequentemente i locali e i reparti.

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