Maggiorazioni delle sanzioni

Per cercare di contrastare in maniera sempre più efficace il fenomeno del lavoro nero e per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la Legge di Bilancio 2019, tra le altre cose, ha previsto un inasprimento delle sanzioni per violazioni in materia di lavoro.

Cosa cambia?

In sintesi, aumentano del 20% tutte quelle sanzioni dovute :

  • all’impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione al Centro per l’impiego;
  • alla mancata comunicazione del distacco estero;
  • alla somministrazione irregolare di lavoro;
  • in caso di inosservanza delle norme relative all’orario di lavoro.

Da quando scattano le sanzioni?

Per alcune particolari tipologie di violazione, gli aumenti sono scattati dal 1° gennaio 2019, (con percentuali di adeguamento diverse), mentre, per altre, il sopraccitato aumento del 20%, scatterà successivamente (ad una data, per ora indefinita) in quanto dovranno essere decise da un provvedimento amministrativo del Ministro del Lavoro.

Quali sono le violazioni interessate dall’aumento delle sanzioni?

Cerchiamo ci capirlo facendo un po di ordine e sintetizzando per quanto possibile le differenti voci interessate.

Violazione #1

Impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione al Centro per l’impiego (art.3 del D.L. N. 12/2002, convertito nella legge n. 73/2002)

Esempio:

sanzione precedente:  fino a 30 giorni importo precedente da 1500 a 9000 euro.

sanzione ATTUALE: fino a 30 giorni importo precedente da 1800 a 10800 euro.

NOTA: Rimane il principio secondo il quale, in presenza di lavoratori stranieri irregolari o di minori non in attività lavorativa le sanzioni subiscono un ulteriore aumento del 20%.

Violazione #2

Somministrazione irregolare di manodopera (art. 18 Decreto Legislativo 10.09.2003 n. 276);

L’esercizio non autorizzato dell’attività di somministrazione viene punito per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata lavorativa con 60 euro. Anche nel caso di attività di intermediazione e selezione personale, in cui venga rilevato un esercizio non autorizzato vengono sanzionati con una somma compresa tra 900 e 4.500 (o se senza lucro, con un importo tra 300 e 1.500 euro).

Violazione #3

Mancata comunicazione del distacco estero (art. 12 del Decreto Legislativo 17 luglio 2016 n. 136);

Per chi circola su strada senza la documentazione richiesta, la sanzione corrisponde ad una somma compresa tra 1200€ e 12000€.

Subisce una maggiorazione anche la sanzione legata alle ipotesi relative alla conservazione della documentazione ed alla nomina dei referenti, infatti ora gli importi sono rispettivamente da 600 a 3.600 euro e da 2.400 a 7.200 euro.

Violazione #4

Inosservanza della durata massima dell’orario di lavoro, dei riposi giornalieri, settimanali e delle ferie (art. 18 bis- commi 3 e 4 del Decreto Legislativo n. 66/2003).

(Dato le varie casistiche implicate ti invito a consultare del dettaglio la norma, o a chiedere chiarimenti al tuo consulente di fiducia).

Ulteriori sanzioni

Oltre a tutto va anche ricordato che aumentano del 20% gli importi delle sanzioni dovute per la violazione di altre disposizioni in materia di lavoro e legislazione sociale, che saranno individuate con decreto del Ministro del Lavoro.

Sarà interessante verificare su quali comportamenti elusivi si punterà l’attenzione. Sembra comunque ovvio supporre che, per tali sanzioni, l’aumento NON scatti dal 1° gennaio 2019, ma da quando il provvedimento amministrativo sarà emanato.

In ogni caso, le maggiorazioni applicate saranno raddoppiate passando quindi al 40% nel caso in cui il datore di lavoro nei tre anni precedenti è stato oggetto di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti.

Per quanto riguarda invece le sanzioni decise per la violazione delle disposizioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al Decreto Legislativo n. 81 /2008, L’AUMENTO È PARI AL 10%.

L’aumento delle sanzioni si applica immediatamente a tutte le condotte illecite riferibili all’anno in corso.

Come ridurre l’importo di una sanzione?

Il datore di lavoro può ridurre l’importo della sanzione uniformarsi alla procedura di diffida ad adempiere disposta dal personale ispettivo.

Parte dei proventi di questa maggiorazione verranno utilizzati per incrementare il Fondo Risorse Decentrate dell’ispettorato Nazionale del Lavoro per la valorizzazione del suo personale, per questo sono state avviate le procedure per l’istituzione di un apposito codice tributo.

Esse serviranno anche ad incentivare l’attività di rappresentanza in giudizio dello stesso Ispettorato.

Le risorse che affluiranno al Fondo non potranno superare il tetto dei 15 milioni di euro annui.

Se vuoi avere informazioni più dettagliate sulle novità legislative che riguardano la sicurezza sul lavoro, consulta qui il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale oppure contattaci per una consulenza professionale.