L’INAIL ha diffuso i dati provvisori aggiornati al mese di maggio 2025 relativi a infortuni sul lavoro, infortuni in itinere, malattie professionali e infortuni tra studenti. Sebbene si rilevi un generale calo delle denunce di infortunio rispetto all’anno precedente (-2,2%), l’aumento delle patologie professionali (+9%) e, in particolare, dei decessi in itinere (+30,5%) impone una riflessione approfondita su come evolvono i rischi nei luoghi e nei contesti di lavoro.
Come Aerreuno, realtà attiva da anni nel campo della consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riteniamo che leggere questi dati non debba limitarsi a una mera analisi statistica, ma debba diventare un’occasione per intervenire in modo più mirato e consapevole.
Infortuni in occasione di lavoro: numeri in calo, ma con differenze significative
Nel periodo gennaio-maggio 2025 sono state presentate 166.296 denunce di infortunio in occasione di lavoro, con una riduzione del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che, rispetto al 2019, mostra un calo dell’incidenza per 100mila occupati del 14,5% (da 800 a 684 denunce ogni 100mila lavoratori, fonte INAIL).
Tuttavia, il calo non è omogeneo:
- Settori maggiormente in calo: manifatturiero (-7,6%), trasporto e magazzinaggio (-5,4%), commercio (-2,9%), costruzioni (-2,2%), sanità e assistenza sociale (-1,2%).
- Regioni con decrementi significativi: Liguria (-7,5%), Valle d’Aosta (-6,7%), Campania (-5,8%), Toscana (-5,7%), Lombardia (-5,2%).
Si segnala invece un aumento nel Lazio (+9,4%) e nella provincia autonoma di Bolzano (+9,1%).
A livello demografico, il calo riguarda prevalentemente i lavoratori uomini (-3,6%), mentre le denunce delle donne crescono lievemente (+0,9%). Da segnalare anche l’aumento nella fascia over 59 (+6,6%).
Infortuni con esito mortale: lieve calo, ma incidenza ancora elevata
Le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sono passate da 280 a 271 casi. Rapportando questi numeri alla popolazione lavorativa, l’incidenza scende da 1,17 a 1,12 decessi ogni 100mila occupati, in calo del 4,3% rispetto al 2024 e del 6,7% rispetto al 2019.
Tuttavia, risulta interessante esaminare le variazioni territoriali e per fasce d’età:
- In aumento: Veneto (+17%), Basilicata (+5%), Umbria e Abruzzo (+2% ciascuna).
- In calo: Emilia Romagna (-17%), Campania (-6%), Lombardia (-5%), Lazio (-4%).
- Fasce d’età con incremento: 25-34 anni, 45-49 e 55-59.
- In calo: tra i 20-24enni, 50-54enni e over 59.
Infortuni in itinere: diminuiscono i casi, aumentano i decessi
Gli infortuni in itinere – accaduti nel tragitto casa-lavoro – sono stati 36.226, in calo del 2,9% sul 2024. Ma il dato più critico riguarda i decessi, che sono aumentati da 82 a 107 (+30,5%).
L’analisi territoriale evidenzia incrementi nei casi mortali in diverse aree, in particolare nel Nord-Est (da 12 a 25 denunce), nel Centro (da 15 a 24) e nel Sud (da 16 a 20).
Anche in questo caso, l’aumento riguarda sia i lavoratori italiani (da 65 a 76 denunce mortali), sia gli stranieri (da 17 a 31), e coinvolge uomini e donne in modo significativo.
Infortuni tra gli studenti: un ambito da non trascurare
A seguito dell’estensione della tutela INAIL a tutti gli studenti, pubblici e privati, di ogni ordine e grado, le denunce di infortunio scolastico sono salite a 45.159 (+3% sul 2024). Di queste, 1.001 riguardano studenti coinvolti in attività di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), in calo del 12,9% rispetto al 2024.
La Lombardia registra il maggior numero di casi (23% del totale nazionale), seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Sono state segnalate anche otto denunce mortali, una in più rispetto al 2024.
Malattie professionali: +9% e trend in forte crescita
Nei primi cinque mesi del 2025, sono state 42.383 le denunce di malattia professionale, con un aumento del 9% rispetto al 2024. Il dato è ancora più marcato se confrontato con il 2020 (+154%).
Le patologie più diffuse:
- Disturbi muscolo-scheletrici e del tessuto connettivo
- Patologie del sistema nervoso
- Malattie dell’orecchio, tumori, patologie respiratorie
L’aumento interessa tutte le gestioni (Industria, Agricoltura, Conto Stato) e quasi tutte le aree geografiche, con picchi nel Sud Italia (+21,1%) e nel Nord-Ovest (+17,3%).
Leggere i dati per agire concretamente
I dati INAIL di maggio 2025 raccontano un contesto in movimento: calano gli infortuni, ma non ovunque; crescono le malattie professionali, con trend preoccupanti; aumentano i decessi in itinere, a testimonianza della complessità del rischio oggi.
Per le imprese, questi numeri non devono restare astratti. È il momento di:
- rivedere la valutazione dei rischi;
- investire nella formazione dei lavoratori;
- aggiornare i piani di prevenzione anche in funzione dei nuovi profili di rischio (età, mobilità, stress);
- monitorare attivamente le condizioni lavorative legate a posture, rumore e agenti chimici.
Come possiamo supportarti
Aerreuno affianca imprese e professionisti nella gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro attraverso:
- Valutazione dei rischi e redazione DVR/DUVRI
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