a cura del dott. ing. Claudio Pachera
La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non riguardano solo rischi fisici, attrezzature, ambienti o procedure operative. Sempre più spesso il benessere dei lavoratori dipende anche dalla qualità delle relazioni, dal clima aziendale e dalla capacità dell’organizzazione di prevenire comportamenti scorretti, aggressivi o lesivi della dignità personale e professionale.
Con la recente modifica del D.Lgs. 81/2008, questo tema entra in modo ancora più esplicito nel sistema di prevenzione aziendale. Tra le misure generali di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, una specifica attenzione alla prevenzione dei comportamenti violenti o molesti nei luoghi di lavoro.
Cosa prevede la nuova lettera z-bis dell’art. 15
L’art. 15 del Testo Unico Sicurezza, dedicato alle misure generali di tutela, è stato integrato con la nuova lettera z-bis, che richiama la necessità di programmare misure di prevenzione contro condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori. Si tratta di una novità importante, perché porta in modo esplicito all’interno del sistema di prevenzione aziendale un tema che fino ad oggi veniva spesso ricondotto solo a valutazioni generali sul clima interno, sullo stress lavoro-correlato o sui rischi psicosociali.
La prevenzione di questi fenomeni non deve però essere letta esclusivamente come un nuovo obbligo formale o come un ulteriore adempimento documentale. Al contrario, rappresenta un’occasione concreta per rafforzare la qualità dell’ambiente di lavoro, migliorare il benessere organizzativo e ridurre situazioni che, nel tempo, possono generare conflitti, assenze, calo della motivazione, perdita di personale, turnover e difficoltà nella continuità produttiva.
Le aggressioni e le violenze non si manifestano solo attraverso episodi fisici evidenti. Assumono forme diverse: comportamenti verbali offensivi, atteggiamenti intimidatori, umiliazioni, pressioni indebite, battute a sfondo personale o sessuale, esclusioni sistematiche, comunicazioni aggressive, uso improprio di chat aziendali o social, fino a situazioni provenienti da clienti, utenti, fornitori o soggetti esterni.
Per questo motivo è opportuno che ogni azienda valuti il proprio contesto organizzativo, individuando i possibili punti critici legati a mansioni, reparti, rapporti gerarchici, contatto con il pubblico, lavoro isolato, gestione dei reclami, turni, carichi di lavoro e modalità comunicative interne.
Aerreuno è in grado di supportare le aziende in questo percorso attraverso un approccio pratico e proporzionato alla realtà aziendale, che può prevedere:
- analisi preliminare del contesto e dei possibili fattori critici;
- integrazione della valutazione dei rischi, ove necessario;
- predisposizione di un codice etico o regolamento aziendale sui comportamenti ammessi e non ammessi;
- definizione di procedure per la segnalazione, la presa in carico e la gestione degli episodi;
- individuazione di ruoli, responsabilità e canali di comunicazione;
- attività di informazione, sensibilizzazione e confronto con lavoratori, preposti e figure aziendali;
- supporto nella promozione di un clima di rispetto, collaborazione e benessere sociale.
L’obiettivo non è solo “essere in regola”, ma costruire un ambiente di lavoro più sicuro, rispettoso e stabile, dove le persone possano operare con maggiore serenità e dove l’azienda possa prevenire situazioni che, se trascurate, possono trasformarsi in criticità organizzative, gestionali e legali.
Invitiamo pertanto le aziende interessate a valutare l’opportunità di avviare un percorso di analisi e adeguamento, calibrato sulle proprie dimensioni, attività e modalità organizzative.

Restiamo a disposizione per un confronto e per la predisposizione degli strumenti più idonei alla vostra realtà aziendale.

