Rischio caldo e radiazione solare:come gestirlo correttamente nei luoghi di lavoro

a cura dell’ing. Pachera Claudio

📢 Con l’arrivo del periodo estivo, la gestione del rischio da calore e radiazione solare diventa un aspetto sempre più importante per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le temperature elevate, l’esposizione diretta al sole, l’umidità, lo sforzo fisico e l’utilizzo di DPI o indumenti pesanti possono aumentare il rischio di malesseri, stress termico e, nei casi più gravi, colpo di calore.

Per questo motivo la Regione del Veneto, con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 568 del 16 giugno 2026, ha recepito il documento recante le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, approvato nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

In coerenza con tali indirizzi, la Regione Veneto ha emanato anche l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 58 del 16 giugno 2026, contenente disposizioni contingibili e urgenti per la tutela dei lavoratori impiegati in alcuni settori particolarmente esposti. Il provvedimento riguarda in particolare:

  • settore agricolo;
  • settore florovivaistico;
  • cantieri edili all’aperto;
  • cave.

Nei casi previsti dall’Ordinanza e in presenza di condizioni di rischio elevato secondo gli strumenti previsionali indicati, è vietato lo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, dal 17 giugno al 31 agosto 2026.

L’obiettivo è ridurre l’esposizione alle alte temperature nei momenti più critici della giornata e favorire una gestione più attenta e programmata delle attività lavorative durante la stagione estiva.

Per supportare concretamente le aziende nella gestione di questo rischio, vi mettiamo a disposizione una procedura operativa dedicata, uno strumento pratico e personalizzabile con i dati della vostra azienda. Consente di:

  • effettuare una verifica giornaliera delle condizioni di rischio;
  • distinguere le misure da adottare per lavori all’aperto, lavori al chiuso e attività miste;
  • utilizzare correttamente Worklimate e i bollettini sulle ondate di calore;
  • definire le azioni da intraprendere in caso di rischio elevato;
  • prevenire situazioni di malessere, stress termico o colpo di calore;
  • documentare le verifiche effettuate e le misure organizzative adottate.


Per facilitare l’utilizzo della procedura, è disponibile anche un breve video esplicativo, predisposto per illustrare in modo semplice le modalità di utilizzo della procedura, la lettura del flowchart decisionale, la compilazione della checklist giornaliera e la gestione del registro delle azioni adottate.

Quando si parla di rischio caldo, si pensa spesso solo a chi lavora sotto il sole. In realtà il rischio può riguardare anche ambienti chiusi caldi o non climatizzati e attività miste tra interno ed esterno.

  • Per i lavori all’aperto, l’attenzione deve essere rivolta all’esposizione diretta al sole, alla durata dell’attività, all’intensità dello sforzo fisico, alla disponibilità di ombra, acqua fresca e pause adeguate.
  • Per gli ambienti chiusi caldi o non climatizzati, come capannoni, magazzini, officine, serre, cucine o locali tecnici, è necessario considerare temperatura percepita, umidità, ventilazione, presenza di fonti di calore e possibilità di migliorare il ricambio d’aria o spostare le lavorazioni in aree più fresche.
  • Per le attività miste, come carico e scarico, guida di mezzi, manutenzioni o spostamenti tra interno ed esterno, è importante valutare anche gli sbalzi termici e l’alternanza tra ambienti diversi.


La corretta gestione del rischio da calore e radiazione solare consente di proteggere la salute dei lavoratori, programmare meglio le attività nelle giornate più critiche e documentare le misure di prevenzione adottate. Ogni misura deve essere adattata allo specifico contesto aziendale, tenendo conto delle lavorazioni svolte, degli ambienti di lavoro, dell’organizzazione dei turni, dell’intensità dello sforzo fisico, dell’esposizione diretta al sole, della disponibilità di acqua, ombra e aree fresche, nonché della presenza di lavoratori maggiormente suscettibili.

Aerreuno rimane a disposizione per eventuali chiarimenti, integrazioni o per supportare le aziende nell’applicazione operativa della procedura all’interno della propria realtà lavorativa.

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