Dati INAIL Luglio 2025: dalle statistiche su infortuni e malattie professionali alle riflessioni operative

Dati INAIL Luglio 2025

Fonte: dati INAIL

a cura di Arianna Pizzeghello

L’analisi degli infortuni sul lavoro, sia complessivi che mortali, viene condotta separando gli eventi in base al contesto in cui si sono verificati: durante l’attività lavorativa vera e propria (in occasione di lavoro) o durante il tragitto casa-lavoro (in itinere).

A questi dati non sono inclusi gli infortuni che coinvolgono gli studenti, i quali sono oggetto di una sezione analitica dedicata; questa scelta deriva dall’estensione della copertura Inail anche agli studenti di tutte le scuole, pubbliche e private, per i quali si è reso necessario un approfondimento specifico.

La distinzione tra infortuni “in occasione di lavoro” e “in itinere”, sebbene basata su dati ancora provvisori, è fondamentale per mettere in luce differenti dinamiche di rischio: i primi sono legati all’ambiente e alle mansioni lavorative, mentre i secondi sono associati ai pericoli della strada.

Denunce di infortuni in occasione di lavoro

Nel primo semestre del 2025, l’Inail ha registrato 244.495 denunce di infortunio, in calo dello 1,2% rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’andamento negativo è ancor più marcato sul lungo periodo, con un ribasso del 14,1% del tasso di incidenza (infortuni ogni 100.000 occupati) rispetto al 2019, anno pre-pandemico.

Questo dato, calcolato considerando anche le variazioni del mercato del lavoro, indica un miglioramento dell’indicatore di sicurezza.

Nel 2025, gli infortuni in occasione di lavoro rappresentano l’81,6% del totale delle denunce, in leggero calo rispetto all’83,1% del 2019.

A giugno 2025, si registra un calo generale delle denunce in tutti e tre i macrosettori: 

  • Industria e Servizi (-1,1%)
  • Agricoltura (-2,5%)
  • Conto Stato (-0,5%)

Analizzando i settori specifici:

  • Diminuzioni più marcate: Manifatturiero (-3,9%), Servizi di supporto (-4,7%), Trasporti (-2,6%).
  • Aumenti: Sanità e assistenza sociale (+1,0%), Commercio (+1,1%), Costruzioni (+1,7%), Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+0,5%).

Nel primo semestre del 2025, si è registrato un leggero calo delle denunce di decessi sul lavoro. Nonostante questo, il peso di queste morti sul totale dei decessi denunciati all’Inail è aumentato, raggiungendo il 72,1% rispetto al 70,1% del 2019.

Il quadro territoriale degli infortuni nel primo semestre 2025 mostra un calo generalizzato in quasi tutta Italia, con le diminuzioni più marcate nel Nord-Ovest e nelle Isole. Unico segno positivo è quello del Centro Italia, unica macroarea in controtendenza con un aumento.

A livello regionale, spiccano in negativo Liguria, Sardegna, Campania e Toscana, mentre il Lazio registra l’incremento percentuale più forte, seguito da Bolzano, Basilicata e Molise.

La flessione è trainata esclusivamente dalla componente maschile e dai lavoratori italiani, mentre sono in aumento gli infortuni tra le donne e i lavoratori stranieri.

Nel periodo gennaio-luglio 2025, le denunce di infortuni mortali sul lavoro sono state 432, in lieve calo (-3 unità) rispetto allo stesso periodo del 2024. Nonostante il numero assoluto sia sostanzialmente stabile, il tasso di mortalità (decessi ogni 100.000 occupati) è diminuito del 4,8% rispetto al 2019.

Infortuni in itinere

Gli infortuni in itinere – ossia nel tragitto casa-lavoro – denunciati all’Inail entro il mese di Luglio 2025 sono stati 54.979, un numero sostanzialmente stabile rispetto al 2024 ma in calo del 1,1% rispetto al 2019.

Nonostante il numero assoluto sia diminuito, il loro peso relativo è aumentato: oggi rappresentano il 18,4% di tutti gli infortuni, contro il 17% del 2019.

La situazione geografica è mista: il Sud e le Isole registrano aumenti, mentre il Centro Italia è l’unica area con una diminuzione significativa. In particolare, Emilia-Romagna, Campania e Lombardia sono le regioni con gli incrementi più rilevanti, al contrario del Lazio, che ha visto il calo più importante.

Infortuni degli studenti

Le denunce di infortunio presentate entro il mese di Luglio 2025 tra gli studenti sono state 49.970, in aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente.

Questi incidenti rappresentano una fetta significativa, il 14,3%, di tutte le denunce presentate all’Inail.

La maggior parte degli infortuni (tre su quattro) coinvolge studenti under 15 anni.

L’incidenza è maggiore al Nord, con la Lombardia in testa alla classifica regionale per numero di denunce.

Purtroppo, anche per quest’anno sono stati denunciati 7 casi mortali, un dato provvisorio ma che rimane invariato rispetto al 2024. Questo avviene nel contesto dell’estensione della tutela Inail a tutti gli studenti, entrata in vigore nell’anno scolastico 2023/2024 e riconfermata.

Denunce di malattie professionali

Nei primi sette mesi del 2025, l’Inail ha registrato un forte aumento delle denunce di malattie professionali, che hanno raggiunto 59.857 casi, con una crescita del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Questo incremento rappresenta il picco di una tendenza pluriennale, con un aumento del 55,5% rispetto al 2019.

L’aumento ha interessato diversi settori (Industria e servizi, Agricoltura, Conto Stato) e la maggior parte delle aree geografiche, con un calo registrato solo nelle Isole.

La crescita riguarda sia i lavoratori italiani che quelli stranieri, ed entrambi i generi, sebbene in misura maggiore per gli uomini.

Le patologie osteo-muscolari e del tessuto connettivo si confermano la categoria più denunciata, seguite dalle malattie del sistema nervoso e dell’udito, a conferma dei principali rischi legati all’attività lavorativa.

Leggere i dati per agire concretamente

I dati INAIL di Luglio 2025 raccontano un contesto in movimento: calano gli infortuni, ma non ovunque; crescono le malattie professionali, con trend preoccupanti; aumentano i decessi in itinere, a testimonianza della complessità del rischio oggi.

Per le imprese, questi numeri non devono restare astratti. È il momento di:

  • rivedere la valutazione dei rischi;
  • investire nella formazione dei lavoratori;
  • aggiornare i piani di prevenzione anche in funzione dei nuovi profili di rischio (età, mobilità, stress);
  • monitorare attivamente le condizioni lavorative legate a posture, rumore e agenti chimici.

Come possiamo supportarti?

Aerreuno affianca imprese e professionisti nella gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro attraverso:

  • Valutazione dei rischi e redazione DVR/DUVRI
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