a cura di Arianna Pizzighello
Il presente articolo illustra la metodologia adottata per la pubblicazione dei dati mensili sugli infortuni sul lavoro, chiarendone le distinzioni e la natura provvisoria.
I dati vengono analizzati separando gli infortuni in base alla modalità di accadimento: quelli “in occasione di lavoro” (avvenuti durante l’attività lavorativa) e quelli “in itinere” (avvenuti durante il tragitto casa-lavoro). Questa distinzione permette di evidenziare le diverse circostanze e tipologie di rischio, rispettivamente connesse all’attività lavorativa stessa e ai pericoli della circolazione stradale.
Un focus specifico è dedicato agli infortuni che coinvolgono gli studenti, a seguito dell’estensione della tutela INAIL a questo gruppo. Pertanto, i dati della sezione mensile non sono direttamente confrontabili con quelli della piattaforma Open Data, che include gli studenti ma senza fornire lo stesso livello di dettaglio.
L’articolo sottolinea la natura provvisoria di tutte le cifre diffuse, raccomandando cautela nelle analisi, specialmente per gli infortuni mortali, i cui dati possono essere distorti da picchi occasionali e dai tempi di gestione delle pratiche. Una valutazione quantitativa solida del fenomeno sarà possibile solo con il consolidamento dei dati dell’intero anno 2025, al termine di tutti gli iter amministrativi.
Infine, si precisa che il numero complessivo delle denunce include anche le comunicazioni obbligatorie di infortunio che comportano almeno un giorno di assenza, inviate da tutti i datori di lavoro a fini statistici.
Infortuni in Occasione di Lavoro (Gennaio-Settembre 2025)
Il report analizza le denunce di infortunio avvenute durante l’attività lavorativa nei primi nove mesi del 2025, evidenziando un quadro sostanzialmente stabile con alcune criticità specifiche.
Dati Generali e Andamento:
- Il numero totale di denunce è di 310.726, in lievissima flessione (-0,2%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Un indicatore più significativo, l’incidenza infortunistica (denunce ogni 100.000 occupati), mostra un calo del 14,1% rispetto al 2019, attestandosi a 1.283, confermando un miglioramento di lungo periodo.
Analisi per Settore Economico:
- Andamento generale: L’andamento è negativo in Agricoltura (-2,0%) e sostanzialmente stabile per Industria e Servizi (-0,1%) e Conto Stato (+0,2%).
- Settori in aumento: Si registrano incrementi significativi in Costruzioni (+2,9%), Commercio (+2,6%), Sanità (+2,1%) e Alloggio/Ristorazione (+1,5%).
- Settori in diminuzione: Cali in Servizi di supporto (-2,8%), Trasporto/Magazzinaggio (-1,9%) e Manifatturiero (-1,2%).
Analisi Demografica e Territoriale:
- Genere: Diminuzione degli infortuni tra gli uomini (-1,1%), contro un aumento tra le donne (+1,7%).
- Cittadinanza: Calo per i lavoratori italiani (-1,2%), aumento per i lavoratori stranieri (+3,0%).
- Età: Aumenti preoccupanti per le fasce over 60 (+7,9%) e 20-29enni (+0,8%).
- Geografia: Situazione variegata a livello nazionale, con cali al Nord-Ovest e al Sud, e aumenti al Centro, nelle Isole e nel Nord-Est. Si segnala un forte incremento in Lazio (+12,0%).
Infortuni Mortali in Occasione di Lavoro
I dati sugli infortuni con esito mortale, seppur provvisori, mostrano un lieve peggioramento.
- Dati assoluti: Nei primi nove mesi del 2025 si sono registrati 570 decessi, 7 in più rispetto al 2024 (+1,2%).
- Incidenza: Il tasso di mortalità (decessi ogni 100.000 occupati) è di 2,35, in lieve calo (-3,7%) rispetto al 2019, ma in leggero aumento rispetto al 2024.
Analisi dei Decessi:
- Settori critici: Aumenti significativi nelle Attività manifatturiere (da 71 a 83), nel Trasporto e magazzinaggio (da 66 a 71) e nel Commercio (da 39 a 54). Le Costruzioni restano un settore ad alto rischio nonostante un calo (da 106 a 99).
- Geografia: Aumenti al Sud e nel Nord-Est; cali nel Nord-Ovest e al Centro.
- Demografia: L’aumento interessa solo la componente maschile. Preoccupa l’incremento nella fascia di età 40-59 anni (da 307 a 339 casi) e la riduzione tra i lavoratori stranieri.
Il quadro degli infortuni non mortali appare complessivamente stabile con un miglioramento di lungo termine, ma emergono segnali critici in settori specifici (come Costruzioni e Sanità) e per alcune categorie (donne, over 60).
Denunce di Infortuni in Itinere (Gennaio-Settembre 2025)
Andamento Generale:
- Le denunce complessive sono state 71.594, in aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Rispetto al 2019 (anno pre-pandemico di riferimento), si registra un incremento dell’1,3%, segnalando un ritorno e un superamento dei volumi pre-crisi.
- Il peso degli infortuni in itinere sul totale delle denunce è cresciuto, passando dal 17,0% nel 2019 al 18,7% nel 2025.
Analisi Territoriale e Demografica (Infortuni non mortali):
- L’aumento interessa tutte le macroaree geografiche, con i incrementi più marcati al Sud (+5,0%) e nelle Isole (+4,3%).
- L’incremento coinvolge sia gli uomini (+1,8%) che le donne (+3,2%), ed è più accentuato tra i lavoratori stranieri (+5,4%).
- Per fasce d’età, si rilevano aumenti tra gli under 40 (+3,3%) e i 50-74enni (+4,3%).
Focus sugli Infortuni Mortali in Itinere
I dati, seppur provvisori, mostrano una situazione stabile nel numero assoluto di decessi, ma con significativi cambiamenti nella loro distribuzione.
- Le denunce con esito mortale nel 2025 sono state 207, lo stesso numero registrato nel 2024.
Analisi Dettagliata dei Decessi:
- Settore: Si rileva un forte incremento nella gestione Industria e servizi (da 179 a 195 casi), compensato da un calo in Agricoltura (da 19 a 11) e nel Conto Stato (da 9 a 1).
- Geografia: Aumenti significativi nel Nord-Est (da 40 a 54) e nelle Isole (da 17 a 24), contro cali nel Nord-Ovest (da 64 a 56) e al Sud (da 43 a 28).
- Demografia:
- Preoccupante aumento delle denunce mortali tra le lavoratrici (da 25 a 34).
- Diminuzione, invece, tra gli uomini (da 182 a 173).
- Aumento dei decessi tra i lavoratori stranieri (da 39 a 46).
Il fenomeno degli infortuni in itinere mostra una chiara tendenza alla crescita, tornata ai livelli pre-pandemici. Sebbene il numero totale di morti sia stabile, i dati rivelano un peggioramento per specifiche categorie, in particolare per le donne e i lavoratori stranieri, e in alcune aree geografiche come il Nord-Est e le Isole.
Denunce di Infortuni degli Studenti (Gennaio-Settembre 2025)
Andamento Generale:
- Le denunce complessive sono state 53.563, in aumento del 3,4% rispetto al 2024.
- Questo dato rappresenta il 12,3% del totale nazionale di tutte le denunce di infortunio presentate all’INAIL.
- In un dato di contesto, le denunce complessive (inclusi studenti e lavoratori) pervenute all’INAIL sono state 435.883, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2024. I casi mortali totali sono stati 784 (+1,0%).
Analisi Dettagliata (Infortuni non mortali):
- Distribuzione per genere: Il 58% degli infortuni interessa studenti maschi (+3,5% sul 2024), mentre il 42% riguarda studentesse (+3,1%).
- Distribuzione per età: La stragrande maggioranza degli infortuni (tre su quattro) coinvolge studenti under 15 anni.
- Tipologia di attività: Sono in calo dell’11,1% gli infortuni occorsi durante i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO, ex alternanza scuola-lavoro), che rappresentano 1.299 casi.
- Geografia: La Lombardia concentra il 23% del totale nazionale delle denunce (+4,9%). A seguire, Veneto (+11,3%), Emilia-Romagna (+1,0%) e Piemonte (+6,9%).
- Tipo di scuola: Il 95% delle denunce riguarda studenti di scuole statali.
Infortuni Mortali:
- I dati, da considerarsi provvisori, riportano sette decessi nel 2025, contro i sei del 2024. Si sottolinea che i numeri sono soggetti a conferma in base all’esito delle pratiche amministrative.
Il fenomeno infortunistico in ambiente scolastico mostra un trend in crescita, interessando prevalentemente gli studenti più giovani (under 15) e le regioni del Nord Italia.
Denunce di Malattie Professionali (Gennaio-Settembre 2025)
Andamento Generale:
- Le denunce complessive sono state 71.682, con un aumento del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- La crescita risulta molto significativa nel confronto con gli anni precedenti, con un incremento del 58,7% rispetto al 2019, anno pre-pandemico di riferimento.
Analisi Geografica e Demografica:
- Distribuzione territoriale: L’aumento interessa in modo generalizzato la maggior parte del territorio nazionale, con incrementi particolarmente elevati al Sud (+22,0%) e nel Nord-Ovest (+14,3%). Un calo si registra, invece, nelle Isole (-5,6%).
- Genere e cittadinanza: La crescita coinvolge sia gli uomini (+10,2%) che le donne (+8,4%). Un aumento particolarmente rilevante si osserva tra i lavoratori stranieri (+17,3%).
Tipologie di Patologie:
- Le prime tre categorie di malattie professionali denunciate confermano il trend degli anni passati:
- Patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo.
- Patologie del sistema nervoso e dell’orecchio.
- Tumori e patologie dell’apparato respiratorio.
I dati indicano una forte accelerazione nella denuncia delle malattie professionali, suggerendo una maggiore sensibilizzazione, un cambiamento nelle condizioni di lavoro o nell’esposizione ai rischi. Le patologie muscolo-scheletriche e quelle del sistema nervoso rimangono le categorie più rilevanti.
Leggere i dati per agire concretamente
I dati INAIL raccontano un contesto in movimento, per le imprese, questi numeri non devono restare astratti. È il momento di:
- rivedere la valutazione dei rischi;
- investire nella formazione dei lavoratori;
- aggiornare i piani di prevenzione anche in funzione dei nuovi profili di rischio (età, mobilità, stress);
- monitorare attivamente le condizioni lavorative legate a posture, rumore e agenti chimici.
Come possiamo supportarti?
Aerreuno affianca imprese e professionisti nella gestione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro attraverso:
- Valutazione dei rischi e redazione DVR/DUVRI
- Formazione obbligatoria e aggiornamenti per lavoratori e preposti
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