Infortuni e malattie professionali: l’analisi INAIL del periodo Gennaio – Novembre 2025

DATI INAIL Gennaio-Novembre 2025

a cura di Arianna Pizzeghello

L’analisi mensile degli infortuni sul lavoro adotta una classificazione che distingue gli eventi occorsi in occasione di lavoro da quelli in itinere, al fine di valorizzare le diverse circostanze e tipologie di rischio coinvolte. Un focus specifico è riservato agli infortuni degli studenti, categoria ora tutelata dall’INAIL e analizzata separatamente. I dati diffusi sono provvisori e richiedono particolare cautela nei confronti, soprattutto per quelli con esito mortale. Si segnala inoltre che le serie non sono direttamente confrontabili con quelle della sezione Open Data, che continua a pubblicare i dati complessivi includendo gli studenti ma senza la medesima disaggregazione. Il consolidamento definitivo avverrà al termine dell’iter amministrativo-sanitario relativo a tutte le denunce.

Sintesi dei Dati Infortunistici

Nel periodo gennaio-novembre 2025, le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi studenti) presentate all’INAIL sono state 385.435, registrando un lieve aumento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, l’incidenza infortunistica (denunce ogni 100.000 occupati) mostra un trend di miglioramento strutturale, con un calo del 13,7% rispetto al 2019 e dello 0,4% rispetto al novembre 2024.

Analisi per settore e territorio:

  • Settori: A livello settoriale, si osservano incrementi nelle Costruzioni (+3,7%) e nel Commercio (+2,3%), mentre risultano in calo il Trasporto e magazzinaggio (-1,6%) e il Manifatturiero (-0,3%).
  • Geografia: Territorialmente, si rilevano aumenti al Centro (+3,0%) e nelle Isole (+2,2%), e cali nel Nord-Ovest (-1,5%). In positivo si distinguono Lazio (+12,1%) e provincia di Bolzano (+6,3%).

Demografia degli infortuni:
L’aumento complessivo è trainato esclusivamente dalla componente femminile (+2,0%), mentre quella maschile registra un -0,4%. Aumentano le denunce per lavoratori stranieri (+3,5%) e per la fascia d’età 55-69 anni (+3,6%).

Infortuni mortali:
Per quanto riguarda gli infortuni con esito mortale in occasione di lavoro (729 casi, +7 sul 2024), l’incidenza resta stabile rispetto al 2024 e in calo del 3,5% sul 2019.

  • Settori: Incrementi si registrano in Agricoltura e nel Manifatturiero, mentre le Costruzioni segnano un calo.
  • Demografia: L’aumento interessa la sola componente maschile; crescono i casi tra i lavoratori stranieri e nella fascia 40-59 anni.

I dati confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza, con focus specifici sui settori e le categorie che mostrano trend negativi.

Sintesi dei Dati sugli Infortuni in Itinere

Nel periodo gennaio-novembre 2025, le denunce di infortunio in itinere (esclusi studenti) presentate all’INAIL sono state 91.463, in aumento del 3,0% rispetto al 2024. Questo dato conferma una crescita significativa e continua del fenomeno nel lungo periodo, con un incremento del 63,2% rispetto al 2020 e dell’1,5% sul 2019. Il peso di questa tipologia infortunistica sul totale è progressivamente aumentato, passando dal 17,4% del 2019 al 19,2% del 2025.

Analisi per settore e territorio:

  • Settori: L’aumento interessa tutte le gestioni: Industria e servizi (+2,9%), Agricoltura (+9,1%) e Conto Stato (+2,4%).
  • Geografia: La crescita è diffusa a livello nazionale, particolarmente marcata nel Nord-Est (+4,9%) e al Sud (+4,8%). Tra le regioni spiccano gli incrementi della provincia di Bolzano (+17,4%) e della Campania (+13,3%).

Demografia degli infortuni:
L’incremento coinvolge entrambi i generi, con un +3,4% per le donne e un +2,6% per gli uomini. Aumentano le denunce sia per i lavoratori stranieri (+6,1%) che per quelli italiani (+2,2%). Si rileva una crescita generalizzata per classi d’età, ad eccezione della fascia 45-49 anni (-4,0%).

Infortuni mortali in itinere:
Le denunce con esito mortale sono state 273, con un aumento di 9 casi rispetto al 2024. La loro incidenza sul totale dei decessi di lavoro si mantiene stabile al 27,2%.

  • Settori: L’incremento è concentrato nella gestione Industria e servizi (da 226 a 252 casi), mentre si registrano cali in Agricoltura e Conto Stato.
  • Demografia: Aumentano in modo rilevante le denunce per le lavoratrici (da 28 a 44) e per i lavoratori stranieri (da 44 a 62).

I dati evidenziano una criticità in crescita legata alla sicurezza durante gli spostamenti casa-lavoro, che richiede una rinnovata attenzione nella prevenzione dei rischi della mobilità.

Sintesi dei Dati sugli Infortuni agli Studenti

Nel periodo gennaio-novembre 2025, le denunce di infortunio riguardanti studenti presentate all’INAIL sono state 74.050, in aumento del 5,5% rispetto al 2024. Gli infortuni nel loro complesso rappresentano il 13,4% del totale nazionale.

Analisi dei dati:

  • Attività: La stragrande maggioranza degli eventi (il 97%) si verifica in occasione delle attività scolastiche, mentre solo una piccola parte (il 3%) avviene in itinere.
  • Demografia: Gli infortuni coinvolgono maggiormente gli studenti maschi (58%), ma registrano un incremento più marcato per le studentesse (+5,7%). Tre casi su quattro riguardano alunni under 15 anni.
  • Geografia: La distribuzione è fortemente concentrata nel Nord Italia, con la Lombardia che da sola raccoglie il 24% delle denunce nazionali (+8,0%).
  • Dati positivi: Si registra una riduzione del 7,2% degli infortuni nei percorsi di formazione scuola-lavoro (1.741 casi). In calo anche gli infortuni con esito mortale, passati da 14 a 8 denunce.

Quadro complessivo (inclusi studenti):
Per una visione d’insieme, si segnala che il totale complessivo delle denunce di infortunio pervenute all’INAIL da gennaio a novembre 2025, incluse quindi quelle relative agli studenti, è stato di 550.948, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2024. I casi mortali totali denunciati sono stati 1.010 (+1,0%).

Si ricorda che i dati, specialmente per i casi mortali e quelli in “formazione scuola-lavoro”, sono provvisori e suscettibili di variazioni in fase di consolidamento.

Sintesi dei Dati sulle Malattie Professionali

Nel periodo in esame, sono state protocollate dall’INAIL 90.288 denunce di malattia professionale, con un notevole incremento del 10,6% (+8.617 casi) rispetto ai primi undici mesi del 2024. La crescita del fenomeno è forte e costante nel medio-lungo periodo, con un aumento del 59,6% rispetto al 2019.

Analisi per settore e territorio:

  • Settori: L’aumento è trainato dalle gestioni Industria e servizi (+11,0%, 75.366 casi) e Agricoltura (+8,7%, 14.232 casi), mentre il Conto Stato rimane sostanzialmente stabile (-0,1%).
  • Geografia: La crescita interessa tutte le macro-aree ad eccezione delle Isole (-4,7%), con incrementi particolarmente marcati al Sud (+21,4%) e nel Nord-Ovest (+14,2%).

Profilo dei lavoratori coinvolti:
L’incremento riguarda entrambi i generi, con un +11,1% per gli uomini e un +9,0% per le donne. Aumentano significativamente le denunce sia per i lavoratori italiani (+9,8%) che, in misura maggiore, per quelli stranieri (+18,2%).

Tipologie di patologie:
Le prime tre categorie di malattie professionali denunciate confermano il trend storico:

  1. Patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo.
  2. Patologie del sistema nervoso e dell’orecchio.
  3. Tumori e patologie del sistema respiratorio.

I dati evidenziano un quadro in netta crescita, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione e sorveglianza sanitaria, in particolare per le patologie muscolo-scheletriche e neurosensoriali.

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